{"id":836,"date":"2014-01-08T18:17:03","date_gmt":"2014-01-08T18:17:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.denismontanar.it\/ita\/?p=836"},"modified":"2014-01-08T18:17:03","modified_gmt":"2014-01-08T18:17:03","slug":"carta-della-qualita-della-renaissance-de-aoc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.denismontanar.it\/eng\/carta-della-qualita-della-renaissance-de-aoc\/","title":{"rendered":"Carta della Qualit\u00e0 della Renaissance de AOC"},"content":{"rendered":"<p><strong>Charte de qualit\u00e9 Renaissance de AOC<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Nicolas Joly:<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cAndiamo insieme verso la rinascita delle denominazioni controllate\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cPer una piena espressione delle D.O.C.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Introduzione<br \/>\nIl gusto del vino pu\u00f2 ricevere naturalmente la sua originalit\u00e0 e diventare inimitabile soltanto dall\u2019impronta del suo terroir e del suo microclima. Dappertutto sulla Terra, il rapporto tra i quattro componenti: calore, luminosit\u00e0, idrometria e geologia, si sposa in modi diversi. Qui sta la sottigliezza delle A.O.C. (D.O.C.) di cui la pianta, la vite, l\u2019ulivo, etc, s\u2019appropria ogni volta a modo suo. \u00c8 da queste combinazioni che \u00e8 nata la grandezza delle A.O.C. che garantiscono ai consumatori, in una bottiglia, l\u2019originalit\u00e0 di un luogo particolare. Perch\u00e8 una vite possa assimilare bene il proprio terroir dalle sue radici, quest\u2019ultimo deve essere vivo. E per ben captare il clima e le sue multiple varianti (vento, orientazione dei pendii, ecc), le foglie devono essere esenti da prodotti chimici di sintesi.<br \/>\nQuando un\u2019agricoltura sana (biologica o biodinamica) ha ben permesso al terroir di esprimersi, la tecnologia di cantina ed i gusti arbitrari che pu\u00f2 generare, diventano inutili. Il vino mantiene allora il suo gusto d\u2019origine e la sua capacit\u00e0 di invecchiamento, con una trasparenza totale per il consumatore.<\/p>\n<p>Rispettiamo insieme la Carta di Qualit\u00e0:<br \/>\nIl sistema di valutazione sottostante non parla di bio o di non bio ma definisce semplicemente le azioni che permettono ad una denominazione di esprimersi pienamente. Sono stati determinati 3 stadi.<br \/>\nIl primo stadio d\u00e0 basi incondizionabili che devono essere applicate sull\u2019insieme del podere da almeno 3 anni.<br \/>\nIl secondo stadio \u00e8 il prolungamento naturale di questa filosofia.<br \/>\nIl terzo stadio \u00e8 funzione anche delle condizioni climatiche e pu\u00f2, anche, non essere raggiunto ogni anno, beninteso senza, per questo, decadere.<br \/>\nQuesto sistema incita il viticoltore ad agire meglio ed informa il cliente delle incidenze dei gesti agricoli o di cantina, sull\u2019espressione delle denominazioni. Il nostro spirito non \u00e8 di classificare ognuno in funzione degli atti che ha potuto compiere, ma al contrario, di ravvicinare quelli che condividono una stessa filosofia agricola, sia che essi siano produttori, distributori o consumatori. Il nostro intento \u00e8 anche quello di ridare alle Denominazioni, il loro pieno significato, in Francia cos\u00ec come all\u2019estero, e perci\u00f2 di affrancarsi da una concorrenza che la tecnologia ha considerevolmente amplificato con sua atipicit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Primo stadio: le basi incondizionabili<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Aratura del terreno, o inerbamento, dunque esclusione totale dei diserbanti.<\/li>\n<li>Apporto di compost o di concimi organici per sostenere la vita microbica dei suoli. Esclusione dei concimi chimici che disorganizzano i terreni e il metabolismo delle viti. Utilizzazione esclusiva di prodotti naturali per lottare contro le malattie rispettando le norme in vigore in agricoltura biologica. Esclusione totale di prodotti chimici di sintesi che siano di contatto, penetranti o sistemici. Utilizzazione esclusiva di lieviti indigeni del vitigno ed esclusione, dunque interdizione, dei lieviti esogeni OGM o non, aromatici o non. Nessuna pianta di vite geneticamente modificata.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Secondo stadio: andare oltre<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Vendemmie manuali in uno o pi\u00f9 passaggi e rispetto dell\u2019integralit\u00e0 dell\u2019uva prima che venga pressata.<\/li>\n<li>Rispetto dei processi di fermentazione naturale, dunque esclusione di ogni enzima o di qualsiasi aggiunta di batteri o di prodotti provenienti dalla chimica di sintesi, e di tutti gli agenti attivanti delle fermentazioni (azoto, vitamine, tiamine, scorze di lieviti, etc) ed esclusione, beninteso, anche degli additivi aromatici.<\/li>\n<li>Rispetto della ricchezza naturale del vino, dunque esclusione della crio-estrazione (congelamento dell\u2019uva) o di ogni processo di concentrazione (evaporazione sotto vuoto, osmosi, ecc.).<\/li>\n<li>Selezione manuale delle future piante di viti per rispettare ed accrescere la biodiversit\u00e0, dunque ritorno verso una vera selezione massale esente da cloni.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Terzo stadio: quando le condizioni ci sono:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Nessuna modifica dell\u2019equilibrio naturale dei mosti o del vino; interdizione di ogni acidificazione, disacidificazione, o aggiunta di zucchero sotto qualsiasi forma.<\/li>\n<li>Nessuna chiarifica.<\/li>\n<li>Nessuna filtrazione sterile o al di sotto di due micron.<\/li>\n<li>Tutti i viticoltori che rispondono almeno al primo stadio di questa Carta e sulla totalit\u00e0 del loro vigneto, da un minimo di tre anni, possono unirsi a questo gruppo.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Il Comitato di Direzione di questo gruppo comprende:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\n<div><em>Alsace : Olivier HUmbrecht, Jean Pierre Frick<\/em><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><em>Champagne : David Leclapart<\/em><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><em>Jura :\u00a0St\u00e9phane\u00a0Tissot<\/em><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><em>Bourgogne :\u00a0 Anne claude Leflaive, Pierre Morey, Pierre de Benoist<\/em><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><em>Bordeaux : Jean Luc Hubert; Claire Laval<\/em><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><em>Rh\u00f4ne\u00a0: Philippe du Roy de Blicquy<\/em><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><em>Loire : Philippe Gourdon, Nicolas Joly<\/em><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><em>Provence :\u00a0Raymond\u00a0de Villeneuve<\/em><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><em>Languedoc Roussillon : Jean Fran\u00e7ois Deu, Olivier Durant<\/em><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><em>Italie : Stefano Bellotti &#8211; Cascina degli Ulivi<\/em><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><em>Espagne : Diego Soto<\/em><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><em>Allemagne : Philippe Wittmann<\/em><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><em>Autriche : Christine Saahs, Werner Michlits<\/em><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><em>Nouvelle\u00a0Z\u00e9lande\u00a0: James Millton<\/em><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><em>Australie : Julian Castagna.<em>\u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/em><\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Charte de qualit\u00e9 Renaissance de AOC Nicolas Joly: \u201cAndiamo insieme verso la rinascita delle denominazioni controllate\u201d \u201cPer una piena espressione delle D.O.C.\u201d Introduzione Il gusto del vino pu\u00f2 ricevere naturalmente la sua originalit\u00e0 e diventare inimitabile soltanto dall\u2019impronta del suo terroir e del suo microclima. 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